Programma Regionale

Fare prevenzione mediante strategie di intervento attive e/o passive consente di impedire che si verifichino incidenti (prevenzione primaria) o di ridurne le conseguenze immediate (prevenzione secondaria).

La prevenzione attiva consiste nell’informare sui rischi e sulle possibilità di intervento; essa promuove la sorveglianza e la protezione di bambini piccoli da parte dei genitori e in generale la diffusione di una cultura della sicurezza, mediante l’educazione al rischio. Le informazioni riguardano i principali rischi presenti nell’abitazione legati anche alle caratteristiche dei soggetti che vi abitano. La prevenzione passiva, invece, consiste nell’impiego di dispositivi che agiscono autonomamente e indipendentemente dall’intervento umano.

Il Programma di Prevenzione degli Incidenti Domestici, di cui l’Azienda Ulss 5 Polesana è l’Azienda funzione, rientra nel Piano della Prevenzione della Regione del Veneto (2014-2018).

Poiché gli incidenti domestici hanno conseguenze più gravi in termini di mortalità e di invalidità permanente quando accadono ai bambini in età prescolare e agli anziani, il Programma della Regione del Veneto prevede la realizzazione sul territorio di progetti appositamente studiati per queste due fasce d’età.

I progetti attivi sono:

  • Baby Bum, cambia la vita cambia la casa, dedicato ai bambini di 0-3 anni. Promuove la sicurezza domestica dei bambini attraverso un breve intervento informativo degli operatori sanitari che si rapportano con i genitori dei bambini di questa fascia di età;
  • Affy Fiutapericolo, progetto nazionale del CCM, per i bambini di 3-6 anni che frequentano la scuola dell’infanzia. Tale progetto, che coinvolge anche genitori e insegnanti, affronta il problema della sicurezza domestica con un approccio ludico;
  • Argento Attivo, mirato alla promozione di corretti comportamenti per prevenire le cadute degli anziani attraverso il coinvolgimento dei caregiver. Il progetto si prefigge di raggiungere gli anziani attraverso i canali dell’assistenza sanitaria, sociale e del volontariato.


Il programma regionale di Prevenzione degli Incidenti Domestici 2014-2018 si propone di dare continuità alle azioni già intraprese, aumentarne la diffusione nel territorio regionale, coinvolgere il target “intermedio” costituito dalla popolazione adulta
, nell’ambito della quale gli eventi accidentali sono più frequenti, seppur meno gravi, sviluppare nuovi strumenti di comunicazione, offrire una formazione rivolta a tutte le figure professionali sanitarie, diffusa su tutto il territorio regionale, offrire una formazione ed addestramento specifici per gli operatori della Scuola, aperti ai genitori.

Tra le varie iniziative di prevenzione avviate a livello istituzionale, le più efficaci sembrano essere quelle che considerano approcci multipli: campagne di informazione e di educazione (verso anziani, bambini, genitori), formazione di operatori sanitari volta all’acquisizione di competenze per la rilevazione della sicurezza degli ambienti domestici, fornitura a basso costo di dispositivi di sicurezza. Secondo il Sistema PASSI, il 30% delle persone che ha ricevuto informazioni sul tema, dichiara di aver poi modificato i propri comportamenti o di aver adottato qualche misura per rendere l’abitazione più sicura. Lo studio di valutazione del progetto AffyFiutapericolo (a.s.2012-2013) ha evidenziato che i genitori coinvolti nel progetto hanno reso più sicura la loro casa, apportando modifiche organizzative e di comportamento rispetto a un gruppo di controllo di genitori che non hanno partecipato al progetto.