È convinzione radicata nella maggior parte delle persone che la casa sia un luogo sicuro, il luogo più sicuro in cui stare; i rischi legati alla vita domestica sono quindi sottovalutati. L’abitudine e la ripetitività dei gesti quotidiani determinano una sensazione di falsa sicurezza o una riduzione della soglia di attenzione rispetto ad azioni potenzialmente pericolose o a situazioni in atto (per esempio caratteristiche della casa e in particolare degli impianti) che non rispettano gli standard di sicurezza.
Eppure gli incidenti domestici costituiscono un rilevante problema di sanità pubblica: nel nostro Paese, ogni anno, circa ottomila persone perdono la vita in seguito ad un incidente domestico (più del doppio rispetto ai decessi per incidente stradale) che rappresenta pertanto la quinta causa di morte prevenibile.

Le conseguenze più gravi in termini di mortalità e di invalidità permanente riguardano i bambini in età prescolare e gli anziani.

La maggior parte di tali eventi, però, è prevedibile ed è evitabile mediante l’adozione di comportamenti adeguati e di modifiche, talora anche piccole, degli ambienti di vita per renderli più sicuri.
La conoscenza e l’informazione rappresentano quindi strumenti decisivi per diffondere una cultura della sicurezza, per aumentare il livello di consapevolezza e attenzione verso questo tema.
Sono proprio questi gli obiettivi del Programma di prevenzione degli incidenti domestici coordinato, per la Regione del Veneto, dall’Azienda ULSS 18, Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, che coinvolge tutte le aziende sanitarie delle sette province venete e tutti gli Ordini provinciali dei Farmacisti.